Il rilassamento perfetto 2 – come scegliere tra Training Autogeno, Vogt e altro

Rilassamento perfetto 2 di 2

LA TECNICA DI RILASSAMENTO CHE MI VESTE A PENNELLO!

Come individuare la tecnica di rilassamento perfetta

(parte 2)

 Key-word: tecnica, rilassamento, scelta, personalità, tempo, training autogeno, vogt

 

 Nella prima parte di questo articolo (clicca per visualizzare) vi ho parlato di quanto ritengo sia importante tenere in considerazione noi stessi quando dobbiamo scegliere una tecnica di rilassamento e di quanto sono convinta che non esista un metodo “giusto” in assoluto, ma piuttosto il metodo “giusto per me”.

 

Tra gli aspetti importanti per capire qual è la tecnica “giusta per me”, abbiamo preso in considerazione

CARATTERISTICHE

 

Ho già chiarito cosa intendo quando parlo di “caratteristiche di personalità” e di “tempo”, in questa sede vedremo insieme perché e in che modo possono essere importanti lo “stato di salute” e gli “obiettivi”.

 

Com’è il mio STATO DI SALUTE?

Alcuni esercizi di rilassamento influenzano le funzioni corporee (ad esempio, l’attività cardiaca, la respirazione, la circolazione sanguigna, ecc.), in quanto si propongono di portare l’organismo al suo equilibrio originario. Se da un lato questo è uno strumento positivamente potente per raggiungere il rilassamento, dall’altro può diventare nullo o addirittura controproducente se sono presenti determinate problematiche di salute.

Ad esempio, la contrazione muscolare che si attua all’interno del Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson può essere fastidiosa se soffro di artrosi, così come l’esercizio del cuore all’interno del Training Autogeno può dover essere personalizzato o messo da parte se soffro di problemi cardio-circolatori

Ma non tutti i problemi di salute interferiscono!     (Non è sempre tutto negativo!!)

Al contrario, infatti, posso avere disturbi di salute che non interferiscono minimamente con le tecniche di rilassamento.

 

Quali sono gli OBIETTIVI che desidero raggiungere?

Affrontare l’ansia di parlare in pubblico, un rapporto difficile con l’alimentazione, un problema di panico, una depressione, e così via.

Anche i miei obiettivi personali possono rendere una tecnica di rilassamento migliore di un’altra!

Ad esempio, è stato osservato che il Training Autogeno di Schulz può essere tanto efficace nei disturbi d’ansia, quanto poco indicato in una depressione conclamata, nei confronti della quale è sicuramente migliore il Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson.

È, quindi, molto importante saper scegliere: la tecnica di rilassamento efficace per un mio amico può non essere ottimale per me.

Nella scelta, bisogna tenere presenti le mie aspettative, ciò che desidero raggiungere e la mia individualità; abbiamo visto, infatti, come una tecnica possa arrivare addirittura a nuocere la salute!

Nel momento in cui desidero prendermi cura di me stesso e investire risorse economiche, ma anche e soprattutto tempo e impegno, è essenziale orientarmi verso la tecnica che mi farà ottenere i maggiori risultati.

Ovviamente, per chi non lavora all’interno del mondo del rilassamento, non è semplice orientarsi da solo: l’ottimale è rivolgersi ad un professionista che aiuti nella scelta. Quando vi rivolgete ad un professionista, assicuratevi che abbia una panoramica completa della vostra situazione.

Personalmente, quando qualcuno mi richiede un particolare corso di rilassamento, propongo sempre un colloquio gratuito precedente l’inizio del corso, per assicurarmi che la persona possa ottenere il massimo dalla tecnica richiesta o, se ritengo che potrebbe non essere così, orientarla verso un altro metodo.

 

E allora… individua anche tu la tecnica di rilassamento che ti veste a pennello!