Terapia della coppia

 

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Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro.   Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

 (A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. XXI sezione 396)

 

 

 

 

La parola “coppia” deriva dal latino “copula”, che significa congiunzione, legame, insieme.

Robert Neuburger (2001) definisce la coppia come la storia di un incontro che dura, cioè di due persone che si sono incontrate e che per varie ragioni non si separano; sono persone che dal momento in cui si sono conosciute hanno stabilito un legame molto particolare, che le porta ad essere parte di una microistituzione.

Come nel racconto dei porcospini di Schopenhauer, se due persone iniziano a prendersi cura e a fidarsi l’una dell’altra, le cose spiacevoli che accadono alla prima andranno a ferire anche la seconda, e le incomprensioni tra le due causeranno problemi ancora più grandi.

Tanto più due esseri si avvicinano tra loro, tanto sarà più probabile, perciò, che si feriscano l’uno con l’altro.

Ogni relazione di coppia attraversa ciclicamente crisi più o meno importanti; siano esse derivanti da un cambiamento di ruolo (come ad esempio diventare genitori, andare in pensione), da una delusione ricevuta dal partner, da una maggiore fragilità personale, dal sentirsi non capiti, e altro ancora.

In modo istintivo tendiamo ad attribuire alla parola crisi un’accezione negativa e spesso a cercare di evitarla in tutti i modi, tanto da preferire vivere nell’insoddisfazione che rischiare di affrontarla.

Tuttavia, la crisi non è altro che un momento di cambiamento e, per questo, un’opportunità, in quanto ogni mutamento può evolvere verso il peggio, ma anche verso il meglio.

Le difficoltà permettono che la coppia cresca e che il rapporto tra i partner maturi.

Se cerchiamo in tutti i modi di evitare il cambiamento, evitando accuratamente, ad esempio, di parlare di tutte quelle aree che potrebbero essere causa di disaccordo, limitiamo la relazione finchè la coppia cessa gradualmente di esistere.

Spesso la coppia affronta e risolve questi periodi di cambiamento in modo autonomo.

Talvolta, invece, può capitare che:

  •  un problema perduri nel tempo senza che si riesca a farvi fronte;
  • i partner si definiscano in crisi non riuscendo ad individuare il vero motivo che l’ha scatenata;
  • ci si scambi la promessa di non discutere più senza riuscire a mantenerla, a dialogare in modo diverso.

Frequentemente le crisi più profonde non provengono tanto da cambiamenti fisiologici, quanto da eventi che provocano un cambiamento dell’immagine che abbiamo del partner e del rapporto di coppia.

 

Come si affrontano i problemi di coppia?

Laddove la crisi di coppia perdura nel tempo creando una lunga fase di stallo, è opportuno rivolgersi ad uno Psicologo.

Il percorso da me proposto prevede:

  • alcuni colloqui con la coppia e con i singoli partner per definire il problema, concordare la modalità di lavoro e gli obiettivi;
  • laddove opportuno, un percorso psicologico con la coppia, che aiuti a comprendere in modo più approfondito la relazione tra i partner;
  • laddove opportuno, un percorso psicologico individuale con uno dei due partner.

 

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        Dott.ssa Erika Bonavera

           psicologo Imperia

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